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Come liberarsi dalle emozioni negative


Nel nostro inconscio custodiamo un archivio piuttosto dettagliato dei nostri vissuti emozionali.Quando un’ emozione e’ difficile da sostenere il nostro ”SISTEMA” cerca di archiviarla il piu velocemente possibile.

Questo accade perche’ c’ e’ una resistenza nella nostra cultura a prendersi il tempo necessario per elaborare i vissuti emotivi.
Questa societa’ e’scandita da ritmi frenetici e costellata di luoghi virtuali in cui le persone abitano e comunicano rapidamente. Si uniformano a parametri che spesso sono autoimposti ,determinati dal modo in cui vogliono essere ”visti” o ”letti” dagli altri.
Questo fa aumentare il senso di separazione dal se’ interiore, dalla autenticita’,e dalla VERITA” che corrisponde alla qualita’ della nostra vibrazione ENERGETICA.
C’ e’ sempre meno tempo per condividere di persona emozioni e sentimenti, ed e’ sempe piu grande il bisogno di rimarginare questa lacerazione tra la parte profonda ed autentica di se’ e l’ immagine/performance.
Questo allontana dalla autoconsapevolezza e rende vittime della illusione. Cresce la sensazione di impotenza e di ineluttabilita’ rispetto agli eventi esterni.Si riduce la possibilita’ di utilizzare potere personale ed autorevolezza.Ed aumenta il mal di vivere:crisi di panico,ansia , stress e depressione il tutto condito da malesseri fisici che sono campanelli d’allarme , ma che spesso vengono ignorati o rimossi mediante i farmaci.
Bisogna imparare a prendersi un tempo per ascoltarsi, se non lo facciamo l’ intuizione si affievolisce fino a scomparire e diventiamo insensibili alle nostre stesse esigenze, ai bisogni della nostra anima.
L’ anima ha bisogno i tempo, tanto tempo.Il tempo dell’ anima e’ scandito dal processo della consapevolezza, dall’ imparare a cogliere il sottile collegamento tra la nostra realta’ interiore e gli eventi che accadono all’ esterno, le persone che incontriamo, i contrattempi o il fluire senza intoppi delle nostre giornate.Ci riteniamo fortunati quando la vita fluisce e vittime del destino o di qualche causa esterna quando incappiamo in contrattempi e problemi.Dovremmo invece imparare ad ascoltare i messaggi del corpo,le sensazioni che ci indicano cosa e’ corretto per noi in quel momento o quale direzione prendere.Tutti dovremmo dedicare del tempo alla meditazione. Anche chi non crede nelle discipline olistiche o nega l’ esistenza di qualcosa di divino dentro di se’.
Ogni volta che sperimentiamo un dolore fisico, o entriamo in una emozione negativa c’ e’ sempre qualcosa che la mente sta negando alla nostra coscienza.

Tutto avviene in un attimo e prima che ce ne rendiamo conto l’ emozione viene archiviata in una tensione muscolare, in un respiro piu’ corto,in un processo infiammatorio o in un altro problema del corpo.

La mia formazione e’ in counseling corporeo emozionale,insegno alle persone ad ascoltare il proprio corpo, a radicarsi con Madre Terra e ad esprimere attraverso un rilascio emotivo la rabbia, il dolore,la paura,ed anche l’ amore,la gioia,il divertimento.

Lavorando sul corpo, affiorano le emozioni che avevano generato tensioni muscolari, dolore fisico,anestesia.E alla coscienza ritorna l’ emozione, che ha determinato quel blocco..L’ archivio delle nostre emozioni negative che non vorremmo rivivere associate all’ evento o agli eventi che le hanno provocate, costituisce una sorta di stradario del tutto personale ed originale,costellato di segnali di pericolo, divieti e strade chiuse. Finche’ siamo costretti a rispettare questi segnali ed evitiamo strade nuove come potenzialmente pericolose, la nostra vita e’ limitata nella sua espressivita’ e nel potenziale creativo.

Per fare meglio comprendere racconto un episodio che mi e’ accaduto quando avevo 19 anni.Ero neopatentata e i miei nonni mi regalarono un’ auto che mi serviva per percorrere il tragitto da casa al lavoro.


Mia madre ancora non si fidava di me al volante. Ero alla guida in una stradina di campagna della bassa lombarda:ci stavamo recando a trovare i miei nonni che ancora non avevano visto l’ auto.Ad un tratto arrivata ad un incrocio dovevo dare la precedenza e rallentai senza fermarmi completamente.Stava sopraggiungendo un camion,ed io avrei sicuramente fermato completamente l’ auto, ma mia madre era sicura che non mi sarei fermata e si mise ad urlare:”Attenta ,frenaaa!!!”
Io mi spaventai tantissimo convinta che stavo per avere un impatto con un auto che non avevo visto e frenai bruscamente.


Da quel giorno e per circa 15 anni usai l’ auto solo su percorsi che conoscevo bene perche’ ero terrorizzata all’ idea di guidare su strade che non conoscevo.
Non capii che dipendeva da quell’ episodio sino a 15 anni dopo, quando durante una sessione di bioenergetica in cui ho espresso tantissima rabbia,mi e’ riaffiorato quel ricordo alla mente.
La paura che mi portavo dietro si e’ dissolta e da quel giorno ho guidato praticamente ovunque senza alcun problema.

Il counseling corporeo emozionale permette di espandere la propria coscienza, esplorando quei nuovi territori che prima non potevamo nemmeno pensare di attraversare ,perche’ ci erano preclusi dalle nostre stesse paure ed insicurezze.